Soudal Quick-Step, il GM Jurgen Foré pessimista sulla presenza di Tim Merlier alle classiche: “Meglio puntare a obiettivi più lontani, più nella prospettiva del Tour de France”
Tim Merlier dovrà rinunciare quasi sicuramente alle classiche di primavera. Il velocista belga è tornato di recente ad allenarsi dopo aver risolto il problema a un ginocchio che gli aveva impedito di svolgere una regolare preparazione durante il periodo invernale e che lo ha costretto a rimandare l’esordio stagionale, ma ora deve ricostruire quasi da zero la sua condizione, dunque la sua assenza dalle gare durerà ancora per un po’. Il 33enne, che in questa prima parte dell’annata puntava a far bene alla In Flanders Fields e alla Parigi-Roubaix, dovrà quindi pensare ad altri e più lontani obiettivi, come spiegato dal general manager della Soudal Quick-Step, Jurgen Foré, a DirectVelo.
“Bisogna rendersi conto che non ha potuto allenarsi a dicembre e gennaio – le parole del manager belga – Deve sicuramente ricostruire la sua base per sei-otto settimane“. Con queste tempistiche, l’ex Gand-Wevelgem arriva troppo presto: “Non vorrei schierarlo in una gara di 260 chilometri con una base così fragile. Mai dire mai, ma penso che sia comunque utopistico. Penso che con Tim Merlier faremmo meglio a puntare a obiettivi più lontani, più nella prospettiva del Tour de France. Forse questa freschezza gli gioverà per la Grande Boucle”.
Foré ha comunque sottolineato come il proprio corridore stia facendo dei buoni progressi: “Ha alle spalle una prima buona settimana di allenamento con uscite di tre ore. Fino a poco tempo fa, il dolore al ginocchio iniziava sempre dopo mezz’ora in sella. Grazie al valido supporto dei nostri fisioterapisti, a una buona combinazione di fisioterapia e di graduale e attenta ripresa dell’allenamento, ora siamo sulla buona strada“.
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